sabato 6 novembre 2010

Dungeons & dragons (il biscione)


























Il mio avvocato penalista di fiducia mi ha illuminato: "Se Ruby dice che ci ha fatto sesso, finisce in galera". Con la prostituzione minorile non si scherza. E' proprio per questo che lei, come Noemi Letizia del resto, sottolinea di non esserci stata a letto. Possibile che quando si parla di una caduta di Berlusconi si debba anche parlare di una minorenne che "non ci è stata a letto"? Per una minorenne che dice di no, se ne può sempre trovare una che dice di sì, potrebbe dire la criminalità organizzata. Lo ha ipotizzato lo stesso presidente del Consiglio. La stessa criminalità, per intendersi, che gestisce i rifiuti a Napoli: proprio in corrispondenza dei casi Ruby e Noemi si parla anche di discariche e termovalorizzatori. Questa è la mia teoria.
E' interessante anche quella massonica. Riporto sotto un articolo di Gioele Magaldi (Grande Oriente Democratico...), ripreso da Dagospia.

Gioele Magaldi per: www.grandeoriente-democratico.com/editoriale_del_3_novembre_2010.html

"Il culmine di questa grottesca operazione censoria si è avuto con la trasmissione EXIT dello scorso 27 ottobre 2010, su LA 7. Tra gli ospiti non c'era alcun esperto di "società segrete" o di Massoneria e, dopo aver mostrato un'intervista di Licio Gelli, nessuno ha nemmeno saputo commentare le precise informazioni che costui ha inviato alla platea in studio.

Che sta succedendo? E per proteggere/cautelare chi? Se qualcuno mette in scena una trasmissione sulla cosiddetta "P3", come minimo invita ospiti competenti sulla materia trattata (colleghi e/o opinionisti che l'abbiano studiata) e su quelle immediatamente attigue (la Massoneria). Invece da EXIT che succede? Si invita in collegamento esterno Gad Lerner, importante giornalista che, però, non ci risulta abbia particolari competenze professionali sui temi in questione.


Si invitano ottimi giornalisti come Peter Gomez e Gianluigi Nuzzi, l'uno autore di inchieste di altro tipo rispetto alla specificità della P3 o della P2, l'altro, autore del best-seller Vaticano S.p.A., Chiarelettere Editore.

Che c'entrano in quel contesto? Boh?! Si invita Alessandro Sallusti. Boh ?! Si invitano politici di nessuna esperienza, diretta o indiretta, con l'oggetto effettivo della trasmissione ( P2, P3 e Logge segrete) al di là del titolo generico, "Ma chi comanda davvero in Italia?" Che ci "azzeccano" Pasquale Viespoli e Maurizio Gasparri?


Forse, gli unici ospiti adeguati al contesto erano Luca Palamara (in quanto Presidente dell'A.N.M., Associazione Nazionale Magistrati), visto che diversi magistrati sono rimasti coinvolti nella vicenda "P3" e Luigi De Magistris, in quanto artefice della passata inchiesta "WHY NOT?", durante e dopo la quale quest'ultimo ebbe a dichiarare di essersi imbattuto in una sorta di nuova "P2".

Va bene, si dirà, in studio non c'è alcun ospite adeguato, né tra i politici né tra i giornalisti, ma almeno, nel momento in cui-dopo un bel po' di chiacchiere vacue- si manda in onda un'intervista al Licio nazionale, ne seguirà un approfondimento, anche tra gli in-esperti ospiti.
Ma quando mai!

Licio Gelli, già Maestro Venerabile della Loggia P2, nel corso di un'intervista a una spaurita (avvenente, ma visibilmente impreparata sui temi toccati) inviata (tale Valentina Petrini), dice diverse cose interessanti.


Inizia con il rivendicare la "superiorità" della Sua Loggia P2, dice che parlargli della P3 è quasi un insulto per lui...Poi però finisce per fare alcune ammissioni, più o meno così: " Questi della P3 volevano superarmi, ma non ci sono riusciti, gli è andata male..."; "Verdini? Se Berlusconi, che diceva di essere rimasto scottato con la P2, ci si è messo insieme...e se poi non ha preso alcun provvedimento su di lui...vuol dire che hanno degli scheletri negli armadi in comune..."; "Sono venuti da me due persone, forse della P3, che pensavano di coinvolgermi..." Vi risulta che qualcuno abbia commentato queste assai interessanti frasi di Licio Gelli?

A parte qualche balbettio frettoloso di un imbarazzatissimo Gasparri, preoccupato soprattutto di cambiare argomento, il vuoto pneumatico... L' "Ex Burattinaio" di Arezzo, inoltre, con semi-sincerità, sostiene di non aver mai conosciuto Flavio Carboni.

La bella Valentina Petrini, se avesse studiato un po' prima di intervistare un personaggio ormai "storico" come Gelli, nel momento in cui costui negava di aver conosciuto Carboni, avrebbe dovuto soggiungere: "si, sarà anche vero, Gentile Maestro Licio, però lei conosceva bene un carissimo amico di Carboni, il Fratello Armando Corona, suo Grande Accusatore come Presidente della Corte Centrale del G.O.I. (massima Corte di Giustizia massonica).

E fu sempre Corona che sguinzagliò Carboni (suo amico carissimo) dietro a Roberto Calvi, per spillargli quei quattrini che contribuirono all'elezione dello stesso Corona come Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. E Carboni e Corona le fecero le scarpe, Gentile Maestro Licio, facendo piazza pulita della vecchia P2 e impiantando nuovi sodalizi, cui poi fece seguito il super sodalizio fraterno di Arcore..."


Cari autori e conduttori di EXIT, non occorre nemmeno essere esperti di storia della massoneria per sapere che Carboni non fu mai formalmente affiliato al G.O.I. o alla P2, basta aver studiato un po' di storia italiana degli ultimi decenni. Studiando, si sarebbe saputo che Carboni studiava da "anti-Gelli" già nei primi anni Ottanta, accanto ad uno che Gelli lo aveva davvero defenestrato e sostituito in molte relazioni eccellenti, il Gran Maestro Corona, appunto, amico fraterno di Francesco Cossiga, Giuseppe Pisanu e Silvio Berlusconi."

"Nel mondo della carta stampata nostrana, un attento osservatore dello strano entourage berlusconiano e dellutriano c'è, si chiama Giuseppe D'Avanzo e scrive su Repubblica. Il quale D'Avanzo, anche di recente, ha mostrato grande piacere nell'usare il termine "prosseneti" in riferimento ai vari cortigiani del Silvio nazionale.


Peccato che, come hanno sottilmente messo in luce Arena e Barone in P3. Tutta la verità, e Giorgio Meletti in un articolo de Il Fatto Quotidiano (I testi con grembiule dell'editore B. , del 28 settembre 2010, pag.7) "Il PROSSENETA ovvero DELLA PRUDENZA POLITICA" è un'opera di un filosofo, medico , mago, alchimista e astrologo rinascimentale, Gerolamo Cardano (1501-1576)- cui sono intitolate molte logge massoniche - che proprio Marcello Dell'Utri ha voluto curare e pubblicare per conto della Silvio Berlusconi Editore.

Quando Giuseppe D'Avanzo cita i "PROSSENETI" che fa? Manda messaggi in codice per far capire ai "berlusconiani"o ad "altri soggetti" che lui ha capito "tutto", anche se non lo dice esplicitamente?
Ma non sarebbe più onesto intellettualmente che D'Avanzo stesso o altri suoi colleghi di Repubblica o dell'Espresso innanzitutto dedicassero al tema della "LOGGIA DEL FRATELLO SILVIO" qualche articolessa?

Magari per confutare, sminuire, attutire, comunque per discutere di una NOTIZIA che aveva ed ha ben più dignità giornalistica e storica delle varie puttanate concernenti la povera Patrizia D'Addario, Noemi Letizia o Ruby Rubacuori. N'est-ce pas?

Forse, se ciò non è ancora accaduto è perché, se i tanti Media controllati direttamente dal Grande Fratello Berlusconi ovviamente cercano di omettere la questione, negli organi mediatici in mano a editori di area "centro-sinistrorsa" c'è più di uno che vorrebbe dal sottoscritto e da Grande Oriente Democratico un profilo più basso, un'Opera egualmente incisiva, ma paludata e sotto-traccia.

Perché la paura è che, se viene alla luce del sole la vera natura dell'attività massonica della "LOGGIA DEL CAIMANO" (o DRAGONE...a secondo di chi vi si riferisca...) denominata impropriamente P3, dalla fine degli anni Ottanta ad oggi, ciò avrebbe ricadute "pericolose" per parecchia gente (in Italia e soprattutto all'estero).

Gente che lo stesso Fratello Silvio, una volta davvero "denudato", potrebbe chiamare in causa come "fraternamente" presente ad operante con Lui in determinate faccende italiote particolarmente oscure e intrigate.

Gente che, magari, pensava di essersi rifatta una vita lontana da Arcore e anche in contrapposizione ad essa, oppure che, pur essendo stata sempre antagonista del Fratello Silvio, talora, in nome della "comune fraternità originaria", ha condiviso qualche affaruccio non troppo commendevole. N'est-ce pas? "

"E allora, forse, si potranno spiegare quei nessi robusti che hanno sempre legato la "LOGGIA DEL CAIMANO/DRAGO" a precisi interessi massonici ed esoterici, tracimanti in strani riti a carattere magico-sessuale (guardate che non esiste solo l'esoterismo del TANTRA, c'è anche una tradizione simile in Occidente).

Forse, si potrà spiegare che esiste una connessione profonda tra la boccaccesca querelle del Bunga-Bunga e le manie esoterico-massoniche-magiche di Berlusconi & Company. Forse salterà all'occhio e diverrà comprensibile il significativo lapsus del titolo di una prima pagina del quotidiano LIBERO di questi giorni: "ELISIR DI BUNGA VITA". Siamo al confine tra frasi spassose e rivelazioni di nessi finora celati al grosso pubblico. Al grosso pubblico, tra cui metterei anche molti giornalisti e opinionisti/politici ignari.

Ma non tutti, tra i parlamentari attuali e qualche ex, sono ignari del carattere "esoterizzante" di alcune forme di rituali erotici messi in scena a beneficio del FRATELLO "DRAGO". Anzi, c'è chi assicura che sarebbe molto istruttivo interrogare meglio in merito a ciò la Signora Veronica Lario e anche l'ex moglie di Alberto Dell'Utri (gemello del più famoso Marcello), la Signora Mariapia La Malfa.

Forse è utile o forse no, ma qualcuno suggerisce di interrogare anche la povera Virginia Saint-Just, che al momento pare seguire un percorso di rigenerazione spirituale e magari non vorrà essere distratta con inquietanti ricordi. O forse si?

Poi, c'è chi non esclude che qualche "Vergine-Escort" impiegata nei suddetti Riti (sia quelli del cerchio più esterno che quelli più riservati) possa alla fine "vuotare il sacco" sullo strano clima magico-esoterico che impregna di sé le gesta erotiche del Maestro Illuminato di Arcore.

E per ora basta così. Il Vaso di Pandora attende solo di essere aperto da qualche giornalista. Ci sarà pure almeno un giornalista a Berlino, pardon, in Italia.


" VERONICA VS IL DRAGO (2009)
"La strada del mio matrimonio è segnata. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni. Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale. Io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla, e ci fa soffrire...Non posso più andare a braccetto con questo spettacolo".

"Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido. Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore. E tutto in nome del potere..Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo e la notoretà...e per una strana alchimia, il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore".

"Ho cercato di aiutarlo...ho implorato le persone che gli stanno vicino di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E' stato tutto inutile. Credevo avessero capito...mi sono sbagliata. Adesso dico basta".

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