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giovedì 24 giugno 2010

Io no






















Berlusconi faceva pressioni sull'Agcom telefonando a Innocenzi.
Indovinate chi si è dimesso.

martedì 8 giugno 2010

Chi conta in Italia







Le carezze di Vespa rendono questo video non adatto ad un pubblico impressionabile. Puntata di Porta a Porta del 3 giugno scorso dedicata a D'Agostino e al suo sito Dagospia. Giannino dice che in Italia contano solo due banche, e i direttori di giornale li nominano loro. In un altro passaggio si dice anche che i politici, dal primo ministro in giù, non contano nulla ma sono messi dove sono da poteri invisibili (che non si vedono in tv). Nessuno ha niente da dire?

venerdì 4 giugno 2010

Notizie tra virgolette

Paolo Romani : "Il Tg3 fa danni per 30 minuti, Rainews24 per 24 ore". Il Tg1 per un secolo.

"Il Tg di Minzolini è quello che guardo se voglio essere sicuro di essere informato in una maniera ragionevolmente corretta".
Anch'io sono terrorizzato dalla prova costume.

(Ragazzi, questo è il vice di Scajola)

mercoledì 2 giugno 2010

Ciao sono io




Berlusconi telefona durante Ballarò: "Non ho mai difeso l'evasione, sono il primo contribuente d'Italia".
Un ragionamento che non fa una piega.
(Quello che paga più tasse, nonostante tutte quelle società off-shore).
"Sono l'unico presidente del Consiglio in Europa che ha vinto le elezioni del medio termine."
In Italia esistono le elezioni di medio termine o ha vinto anche negli Usa?
("Sono l'unico presidente del Consiglio in Europa che ha vinto le elezioni del medio termine."
Se è per questo, gli altri non sono stati nemmeno capaci di farsi una tv).
(Eppoi ha attaccato subito sennò rintracciavano la telefonata).

martedì 25 maggio 2010

Maschere italiane


















"Mai avuto conflitti d'interesse", ha dichiarato Berlusconi nel libro di Vespa, "Nel segno del Cavaliere", Mondadori Rai-Eri.

"Casomai il mio gruppo subisce il conflitto d'interessi all'incontrario". Tarapia tapioco antipodi?

Santoro (Lucio P)resta

Santoro resta in Rai: "La mia immagine lesa da una fuga di notizie". E da un tentativo di trattativa ch hai fatto tu con il manager di Simona Ventura e altre 'star', Lucio Presta. Si diceva: "Esce Michele Santoro, entra Paola Perego", dai.

Soprattutto, Santoro si è accorto che, firmando il contratto, non se ne sarebbe andato dalla Rai. Il grosso dei soldi non lo prederebbe dalla buona uscita (circa 2,5 milioni), ma dal nuovo contratto di collaborazione (circa 7,5). Contratto che comprenderebbe l'esclusiva, dunque il non poter fare cose tipo Raiperunanotte. Buongiorno, Michele.

lunedì 24 maggio 2010

La realtà supera
quella serie nella serie
dei Simpson






















Un cartone animato dedicato a Falcone e Borsellino: due bambini negli anni '50 combattono un mago cattivo. Tanto valeva disegnare un grosso rapace e un portamonete.

"Senza dimenticare l'attualità, hanno ritratto Falcone e Borsellino con indosso dei calzini turchesi". I mandanti tremano.

Chiari i riferimenti nella scena finale con Fichetto che preme i pulsante rosso.

venerdì 21 maggio 2010

"La televisione è un'estensione del cervello"






Ecco il missile di Santoro all'inizio di Annozero per giustificare le sue mosse. "L'accordo non è ancora stato firmato, cosa volete, che lo firmi o no?". Se pensa che la situazione del Paese sia grave, perché non resta dov'è, dato che può farlo grazie a una sentenza? Vuole sperimentare? Lo faccia dalla posizione privilegiata in cui è. Vuole farsi pregare di rimanere? Questo è troppo. Vuole andare a fare una televisione alternativa crossmediale come Raiperunanotte? Lo faccia mandando affanculo tutti e col gesto populista di rifiutare milioni di euro pubblici, o reinvestendo questi pagando giovani promesse del giornalismo tipo me.
In ogni caso, che tutti quanti stiano col fiato sospeso a guardare quello che fa è avvilente.
Le frasi su cui devi riflettere, popolo:

- "La televisione è un'estensione del cervello";

- "C'è stato un altro grande autore televisivo, Adriano Celentano, che ci ha offerto un microfono";

- "Sono stanco perché sono alla fine di una stagione";

- "Quale giornalista avrebbe messo in onda Patrizia D'Addario?";

- "Io non mi sono mai arreso a nessuno";

- "Sono privati del diritto di esprimersi i Busi, i Morgan".

mercoledì 19 maggio 2010

È così bello che sembra Gesù





















Santoro lascia (si fa per dire) la Rai. E non ha nemmeno la pietà di sparare al cavallo per non farlo soffrire più. Pare si prenda 10 milioni (pagati da noi, immagino). Continuerà comunque a lavorare. A breve uno speciale sulla vergogna degli stipendi dei manager. E Travaglio? Per adesso rosica: moi Annozero non plus.

domenica 16 maggio 2010

Dissociàti

Il Pd contro Minzolini: "Sta cancellando l'opposizione. E noi ci teniamo a sapere cosa fa".

lunedì 3 maggio 2010

B. & B.

Bocchino: "Mia moglie fa lo stesso lavoro dei Berlusconi". Adesso ho due nomi da fare all'Antitrust.

mercoledì 28 aprile 2010

L'eter(n)o ritorno

Marrazzo torna in Rai. Mi piace quello là, se lo candidassero lo voterei.

martedì 27 aprile 2010

C'è Pierino











Piero Marrazzo torna in Rai. Come prima cosa, racconterà la sua verità alla trasmissione di Lucia Annunziata, In mezz'ora. Gli piaceva il grande tavolo lucido.

venerdì 26 marzo 2010

È così bello che sembra Gesù




Santoro, paladino della libertà d'informazione, ha fatto uno show, Raiperunanotte, in cui c'erano cose geniali, come il monologo di Luttazzi che, scrive oggi il Corriere, ha istigato all'odio. Ma c'erano anche cose penose, come la presenza di Morgan. Perché Santoro lo ha invitato? Perché non gli ha detto che la sceneggiata fatta a Porta a Porta con Livia Turco è stata una cosa imbarazzante? Perché mescolare Roberto Benigni, Gad Lerner, Nicola Piovani, Antonello Venditti, le lavoratrici dell'Omsa?

mercoledì 24 marzo 2010

Pronti?



















Il presidente ha telefonato a Rai 1, Canale 5, Telelombardia (per dire che Balotelli ha una faccia rossonera). Poi parla sempre di più del popolo, del popolo che deve scegilere: l'elezione diretta del presidente della Repubblica, per cominciare. Il populismo ha vinto ancora una volta, e non c'è niente da fare. Contenti?

venerdì 19 marzo 2010

Vengo anch'io

Berlusconi ha detto: "È una vergogna che Santoro faccia processi in tv senza invitare la controparte". Cioè lui, poverino, voleva andarci ad Annozero, ma gli è stato detto di no.

mercoledì 17 marzo 2010

Lucy in the Rai with diamonds

Oggi sul Fatto un'interessante intervista, su Minzolini & co., a Lucia Annunziata che parla da giornalista, ma soprattutto da ex presidente Rai ed ex direttore del Tg3.
Qualche riga illuminante sulla situazione del rapporto politica-tv:

"Guarda tutti i direttori Rai vengono nominati dalla politica. Non ci sono scelte professionali, la professionalità è messa in conto ma la scelta è di natura politica. Io sono stata nominata direttore del Tg3 dal governo Prodi. Ma fino a un certo punto il livello era accettabile, esisteva una soglia di dignità collettiva. Vespa fu cacciato dal Tg1 perché disse che il suo partito di riferimento era la Dc. Oggi invece l'essere militante di un'area politica è diventata addirittura rivendicazione orgogliosa. Minzolini ha fatto, fa, una cosa in più: si sente parte militante della linea politica del premier che l'ha nominato. Non credo che sbagli a fare i suoi editoriali ma sbaglia ad abbracciare la stessa causa di chi l'ha nominato. (...) Questo è il salto importante imposto da Berlusconi che non solo ti nomina ma vuole anche che tu diventi un suo soldatino".

"Sai qual è la frase che maggiormente mi ha fatto sobbalzare e che descrive il salto? Quella in cui Berlusconi dice a un membro dell'Agcom, Innocenzi: "Non ti stai guadagnando lo stipendio". Lo tratta come un suo dipendente".

Tra l'altro, Lainati dell'Agcom, intercettato con Innocenzi, era davvero un suo dipendente a Mediaset. E' proprio vero: macché sodati di Silvio, sono soldatini.

lunedì 15 marzo 2010

Banana Army























Una piccola intervista di Repubblica fotografa benissimo in poche righe il livello della politica, per lo meno di quella gradita a Berlusconi. (Che poi uno se la prende con la Carfagna):

Lainati intercettato con Innocenzi
"Sono un soldato di Silvio, e lo rivendico"

ROMA- Quando il commissario berlusconiano dell'Agcom Giancarlo Innocenzi lo chiama per mettere in riga Annozero e Santoro, Giorgio Lainati (Pdl), ex giornalista Mediaset, risponde presente. Anzi, stando alle intercettazioni: "Io faccio il soldato, voi ditemi quello che devo fare e io lo faccio".
Ma la vigilanza non dovrebbe essere organo di garanzia, onorevole Lainati?
"Lo è. E io faccio il mio dovere. Detto questo, sono davvero un soldato".
Lo rivendica?
"Sono stato mandato in Parlamento da elettori che la pensano come me. Anche sull'informazione pubblica. E io tanto alla Camera, dove vanto il 99.8% di presenza, quanto in commissione di Vigilanza, porto avanti le idee dei nostri elettori. Da solsato".
Contro Santoro e l'informazione che non piace al premier?
"Mi ribello e non da ora alle plateali violazioni della deontologia professionale e alle scorrettezze di cui è espressione quel tipo di giornalismo. Questo, sia chiaro, lo dico in Parlamento dal 2001. Quello che dico in privato lo dico anche in pubblico, e non sono certo dei segreti. E continuerò a dirlo finché quel signore non rispetterà le regole".
Chi sarebbe quel signore, Santoro?
"Sì, lui. E non mi si dica che è un giornalista. E' un soggetto politico. Un ex parlamentare della sinistra. Fa politica ogni settiamana con la sua trasmissione. E io da avversario politico lo tratto".
(c. l.)

martedì 23 febbraio 2010

Blob, di tutto, di più, un po' di meno

















L'unica buona ragione per pagare il canone, Blob, non va in onda dal 20 febbraio u. s. Al suo posto, le olimpiadi invernali di Vancouver. Grazie, mamma Rai.